Alla scoperta di come si prepara il formaggio

Mettete di trovarvi vicino a Dobbiaco e che la giornata sia un po' uggiosa. La domanda non può che sorgere spontanea: che fare? Potete sicuramente passeggiare tra le graziose viuzze del paese o andare fino a San Candido per una visitina, ma se non avete voglia di tenere l'ombrello in mano, vi consiglio di andare alla scoperta di come si produce il formaggio.




Se siete appassionati dei prodotti caseari o semplicemente curiosi di conoscere come una forma di formaggio nasca, dovete recarvi presso il caseificio Mondolatte che si trova lungo la statale che porta a San Candido: alle porte di Dobbiaco vi si staglierà a fianco.





Una volta preso il biglietto alla cassa, basta passare i tornelli e la visita libera prende inizio. Un piccolo museo che si snoda su due livelli. Dapprima si sale al primo piano dove si cominciano a scoprire le origini e le credenze popolari che ancora oggi si tramandano su quello che un tempo veniva definito l'oro bianco delle Alpi e gli utensili che i primi malgari utilizzavano per produrre burro e formaggio.


Le forme vengono lavate
Continuando la visita si procede leggendo e guardando video che spiegano tutta la filiera del latte: una volta avvenuta la mungitura, raccolto il latte e portato in caseificio, il formaggio deve cominciare a prendere forma e questo avviene proprio sotto gli occhi. Si, perché voltandosi una lunga vetrata apre lo sguardo alle aree del caseificio dove si producono ricotte, caciotte e tutti i formaggi che si possono acquistare al banco. Le forme vengono lavate, immerse nella salamoia e alcune girate sottosopra, di tanto in tanto. Si imparano le proprietà e i benefici del latte e dei prodotti caseari, le diverse razze di mucche e si seguono nel loro percorso annuale dalla stalla agli alpeggi fino al loro rientro, momento di grande, grandissima festa per tutta la valle. Infine si riscende, questa volta al piano interrato, per ammirare le forme a riposo: tutti quei formaggi che richiedono una stagionatura vengono messi in locali appositi e lasciati lì, tranquilli per diventare dei gran buoni e saporiti formaggi stagionati ;-)


Immersione in salamoia


In stagionatura















La visita si conclude in bellezza, con la degustazione di un piatto di formaggi tipici altoatesini: un classico formaggio fresco non stagionato, un formaggio affumicato, uno alle erbe di montagna e il loro "parmigiano" (è qualcosa davvero di eccezionale: noi ce ne siamo innamorati!). Un'oretta trascorsa immersi nel mondo caseario, tra quelle magnifiche montagne dove le mucche d'estate trascorrono giornate felici per poi regalarci prodotti davvero prelibati!


0 commenti:

Posta un commento