Ferragosto all'EXPO

Un invito all'ultimo minuto e via si parte!
Una freccia, una stazione costruita per l'occasione e pochi metri a separare i binari dai tornelli d'entrata. Un 15 agosto lontano da spiagge, montagne, laghi e centri città. Questo il Ferragosto all'EXPO!


Decumano



Brasile
Durante il viaggio in treno fantasticavo su ciò che mi sarei trovata di fronte: dopo tutto ciò che avevo sentito da telegiornali, tv, riviste e social media, finalmente avrei toccato con mano il tanto discusso EXPO 2015. Sono partita senza pregiudizi, ma anche senza grandi aspettative. Sono partita consapevole che una giornata sola non sarebbe stata sufficiente per visitare l'intera manifestazione. Sono partita conscia di dover fare delle code e che per non spendere un capitale avrei dovuto guardare bene i menù. Sono partita con l'idea che avrei scoperto, visto e letto soprattutto di alimentazione, di cibo, di pietanze vicine e lontane, di ingredienti conosciuti e non.


Lituania


Pranzo argentino
Come da preventivo, tanti padiglioni non li ho visitati: una giornata davvero non basta, con o senza code gli Stati presenti sono molti e se si vuole prestare la giusta attenzione alla visita è necessario prendersi un po' di tempo. Quanto sentito sui prezzi è assolutamente vero, ma cercando e guardandosi intorno è possibile pranzare piuttosto bene e ad un prezzo abbordabile (noi abbiamo mangiato al bar dell'Argentina e devo dire che ci è andata più che bene!).


Pranzo argentino
Empanadas argentina










Barhain
Ma ciò che più mi ha lasciata con l'amaro in bocca è stata la quasi totale assenza, all'interno dei vari padiglioni, della descrizione di ingredienti esotici: la loro storia, perché caratterizzano un certo Stato, perché in alcuni casi siano veri e propri simboli. "Nutrite il pianeta", questo il tema dell'EXPO. Tutti d'accordo sul fatto che entro il 2050 la popolazione aumenterà, della necessità di un'alimentazione più sana che abbia un occhio di riguarda al territorio in cui viviamo. Ho visto tante oasi verdi, orti verticali e piante aromatiche: tutti concordano sul bisogno di salvare il polmone verde del nostro Pianeta, puntando l'attenzione al consumo a km 0.




Spezie

Federazione Russa




















Kuwait
Ma da questa impegnativa tematica, sono sincera, mi aspettavo qualcosa in più. Avevo la curiosità e la voglia di conoscere meglio Stati vicini e lontani nella loro cultura enogastronomica, scoprendo punti di contatto e punti di divergenza, assaporando nuovi sapori e profumi, cercando di comprendere come i diversi climi, tradizioni e culture incidano sull'alimentazione e i metodi di preparazione dei piatti. Questo, almeno per quanto riguarda i padiglioni che ho avuto modo di visitare, non è presente (se non nel padiglione dell'Angola, uno tra i più bei padiglioni a mio parere!).


Angola

Cina
Una visita che volevo assolutamente compiere, ma che nel complesso non mi ha entusiasmata al 100%: mi è mancato non poter toccare con mano ingredienti tipici e particolari e poterli anche portare a casa (ma questo forse è dovuto al fatto che sono fissata con la cucina ;-) ). Sono entrata con la speranza di provare tanti nuovi profumi e sapori e me ne sono tornata a casa a bocca asciutta come si suol dire! Certo è che immergersi, anche solo per un attimo, nella cultura di popoli lontani e visitare una parte dei loro territori ti infonde una gran voglia di preparare la valigia e volare alla scoperta delle loro terre esotiche!!! 


L'albero della vita
Spagna













3 commenti:

  1. Anche io ho avuto la stessa sensazione. Pochi Paesi hanno realmente affrontato il tema di "nutrire il Pianeta" uno di questi è stato il padiglione della Corea del Sud. Il padiglione più bello ed istruttivo che ho avuto l'occasione di visitare. Spero di trovarne altri al prossimo giro! Un abbraccio

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    1. Il padiglione della Corea del Sud non sono riuscita a visitarlo. In compenso ti consiglio quello dell'Angola. A noi è piaciuto moltissimo perchè ricco di informazioni dalla cultura alla cucina, dalle tradizioni agli obiettivi futuri!

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    2. Il padiglione della Corea del Sud non sono riuscita a visitarlo. In compenso ti consiglio quello dell'Angola. A noi è piaciuto moltissimo perchè ricco di informazioni dalla cultura alla cucina, dalle tradizioni agli obiettivi futuri!

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