Alla scoperta delle erbe spontanee

Un cielo grigio sull'altopiano di Asiago, ma le nuvole non ci hanno di certo fermati. Così sabato mattina abbiamo raggiunto la Val Maddarello per andare alla scoperta delle erbe spontanee. A guidarci in questo viaggio nella natura un erborista d'eccezione: il sig. Antonio Cantele accompagnato dalla figlia Lisa.

Una mattinata trascorsa immersi nella vegetazione di questa valle. E nel silenzio della natura, la spiegazione appassionata del sig. Antonio: ogni pianta ha la sua storia, le sue proprietà e funzioni, il suo utilizzo in cucina e nella cura di alcune patologie.





Un mondo affascinante si cela dietro queste piccole erbe spontanee dimostrando, ancora una volta, come la natura ci ponga su un piatto d'argento tutto ciò di cui il nostro corpo necessita per vivere sano e felice: è sufficiente conoscerla e rispettarla!

Una passeggiata di poco più di 3 km, lungo la quale ci siamo imbattuti in ben 32 diverse varietà di erbe: ciascuna con i suoi segreti e i suoi aneddoti. Di seguito qualche piccola nozione che ho imparato nel corso di questa istruttiva mattinata.


1. Sciocaroi: esempio di come ciascuna pianta abbia il proprio suono tipico.







2. Foglia di rafano: pianta che si utilizza nella preparazione del cren, dal sapore piccante ed utilizzato anche come antisettico.










3. Buon Enrico o spinacio selvatico: utilizzato nella preparazione di un piatto tipico conosciuto con il nome di craut. Ricco di ferro e sali minerali.










4. Barba di becco: imparentata con il tarassaco, dalla tipica foglia liscia, anch'essa utilizzata nella preparazione del craut.









5. Tarassaco: la parte più attiva di questa pianta è la radice in quanto si tratta di una pianta perenne. Ricca di sali minerali e inulina.









6. Saponaria: utilizzata nella produzione di saponi, detersivi e shampoo e utile come depurativo della pelle.









7. Ortica: ricca di amminoacidi essenziali, di ferro presente in forma organica e quindi facilmente digeribile. E' utilizzata in cucina, ma anche in agricoltura sia contro i pidocchi delle piante sia come concime.








8. Equiseto: è ricca di minerali, utilizzata nell'agricoltura biologica e indicata per coloro che hanno tessuti connettivi deboli, problemi ai denti e capelli e unghie fragili.









9. Erba dei cantanti o erba cornacchia: così chiamata perché utile nei casi di abbassamento di voce.






10. Tasso barbasso: utile per l'apparato respiratorio.












11. Aglio selvatico: pianta molto profumata, in cucina sostituisce aglio e cipolla. Presenta un sapore piccante, avente proprietà antisettiche. Ne esistono diverse specie.









12. Erba impaziente: così conosciuta perché quando la si tocca i suoi semi saltano!





13. Filo tinto: abbassa la glicemia e aiuta ad eliminare piccoli calcoli renali.











14. Piantagine: preziosa per le punture di insetto, ricca di sostanze antistaminiche e utilizzata anche sulle ferite. 








15. Achillea millefoglie: ha una funzione emostatica e cicatrizzante. Utile anche per la pelle e il fegato, oltre che per la circolazione.





16. Lamponi: pianta facente parte dei piccoli frutti del sottobosco. Ricca di vitamina C, acido ascorbico, avente una blanda azione lassativa. Ottima in confetture, grappe e distillati.




17. Lappola o bardana: presenta dei capolini irsuti. E' una pianta biennale da utilizzare preferibilmente nel corso dell'autunno del  primo anno o la primavera del secondo. Ricca di inulina e sali minerali.









18. Farfaraccio: queste grandi foglie nascondono un simpatico aneddoto. Un tempo venivano utilizzate come copricapi durante l'estate perché rinfrescanti.





19. Panaceo spondiglio: proprietà afrodisiache.












20. Mirtillo: utilizzata contro i disturbi delle vie urinarie in quanto ricco di arbutina. Ha proprietà benefiche anche per la vista e il diabete.





21. Vegadora: è un potente diuretico e antisettico delle vie urinarie.











22. Felci: tipiche del sottobosco ombroso, ne esistono tre diverse varietà: il maschio, la femmina e l'aculeata. Vengono utilizzate per curare cervicali e reumatismi, nonché utili in caso di crampi.








23. Muschio: pianta emostatica, cicatrizzante e paragonata al cotone.






24. Erba Roberta: utile per i diabetici. Viene utilizzata prevalentemente in infuso.








25. Epilobio montano: caratterizzata da fiorellini di colore rosa che durante la fruttificazione si aprono assomigliando a cotone. Utilizzato nella prevenzione e nella cura delle malattie della prostata.









26. Faggio: un tempo i germogli venivano mangiati in insalata, mentre dai semi si ricavava l'olio (fino alla Prima Guerra Mondiale). Ricco di grassi complessi e molto salutare.









27. Belladonna: pianta mortale: 5 delle sue bacche hanno effetti allucinogeni e portano alla morte.




28. Erba chiamata tom sull'altopiano di Asiago: proprietà remineralizzanti.








29. Crespino: utile nell'eliminazione di piccoli calcoli, per il fegato e le vie biliari.







30. Acetosa o pan e vin: dal tipico sapore acidulo è utile per togliere la sete ed è un utile sgrassante nei piatti di pesce.






31. Ginepro: caratterizzata da aghi pungenti. Le bacche si raccolgono solamente dalle piante femmine e vengono utilizzate in cucina per aromatizzare i cibi. Presenta proprietà simili a quelle del rosmarino. E' un antireumatico.








32. Romice: si trova spesso vicino alle ortiche in quanto è sufficiente strofinarsi una foglia sulla pelle urticata per attenuare il pizzicorio.





33. Erba di San Giovanni: un tempo si utilizzavano fiori e foglie per produrre un olio; oggi viene impiegata contro le nevralgie e le scottature. 





Una piccola infarinatura, un primo passo in questo straordinario mondo delle erbe spontanee che da oggi in poi guarderò con un occhio ancora più attento, perché ho appena iniziato a conoscerle. Ancora tanta strada devo fare per poter dire di conoscerle veramente!



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