Tra i borghi dell'Umbria: da Spello ad Assisi

La seconda tappa del viaggio ci ha portati nella cittadina di Spello, antica "Colonia Iulia" come narra la targa presente sulla porta di accesso alla città.


 














 
Un paese arroccato sulle pendici del monte: un susseguirsi di stradine e vicoli che, serpeggiando, portano fin sulla vetta per ammirare le piccole piazzette su cui si aprono norcinerie e botteghe artigiane, le mura di cinta, le piccole chiese quali segni tangibili della forte spiritualità che pervade l'intera regione e lì, arrivati nel punto più alto, una splendida vista della vallata.




 



 













 
 







 









Da qui siamo rimontati in macchina e abbiamo imboccato la Strada Provinciale n. 249. Una strada tortuosa, in parte asfaltata in parte sterrata, che costeggia il Parco del Monte Subasio. Lungo il tragitto si toccano piccoli borghi, abitati da poche anime, ma in ognuno di essi potete stare certi che troverete un pezzetto di storia.




Uno spettacolo suggestivo della natura umbra: una tavolozza di verdi che cambia con il cambiare delle ore del giorno e che rende il tragitto qualcosa di magico. Ma è verso il termine di questa provinciale che si staglia dinnanzi a voi uno scenario da favola. Lì, sull'altura di fronte a voi si erge una delle basiliche più affascinanti di sempre. Richiamo di fedeli e non, la Basilica di San Francesco, o meglio le Basiliche, sono un connubio perfetto di architettura, arte, cultura e spiritualità: nemmeno il terremoto è riuscito a scalfire cotanta beltà!




 


















 
Sicuramente si tratta del punto focale di Assisi, ma concedetevi una passeggiata anche nel centro vero e proprio, perché come tutti i borghi umbri merita di essere gustato con gli occhi.




 




















Un piccolo consiglio!
Prendetevi un'oretta o due per visitare l'Eremo delle Carceri. Si trova proprio sopra Assisi, arroccato sul monte e completamente immerso nel verde. Al suo interno è possibile compiere una bella passeggiata (che noi, ahimè, non abbiamo potuto compiere perché era troppo tardi) avvolti in un silenzio quasi surreale. La frenesia della città e dei ritmi quotidiani si volatilizzano, come smaterializzati dalla potenza che solo la natura e il raccoglimento sanno sprigionare. Qualche tempo per meditare, per lasciare al cancello lo stress della vita di tutti i giorni, per farsi rapire dai paesaggi: un'esperienza che non ci si può perdere per nulla al mondo!





















 

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