Una gita in Val Pusteria: puntata 2

Buonasera a tutte e a tutti! Avete passato una buona giornata? Io sono stata super indaffarata: sono andata a fare la spesa per provare nuove ricettine, sono andata in palestra, preparato alcune decorazioni in pasta di zucchero per una tortina, ma non sto più nella pelle: ho troppo voglia di continuare il mio racconto :-)

L'inizio della pista ciclabile
Allora eravamo rimasti a venerdì.
Sabato avevamo programmato una bella gita in bicicletta: la famosa pista ciclabile che da San Candido porta a Lienz è stata la nostra scelta. Nonostante il tempo incerto, non ci siamo fatti scoraggiare e ci siamo imbarcati in questa avventura, di cui tanto avevamo sentito parlare. E fin dalle prime pedalate il percorso ci ha affascinati: la pista ciclabile è ben segnalata, completamente asfaltata e senza grandi dislivelli, se non un paio di salite. Il giro segue il corso del fiume Drava che offre scenari suggestivi, soprattutto quando si entra all'interno del bosco: svariati i ponticelli che si attraversano e che incrociano il percorso del torrente con quello della pista ciclabile. 
A tratti siamo stati anche onorati di vedere uno spiraglio di sole che rendeva prati e boschi di un verde lucente.




Arrivati ad Heifels, circa a metà percorso (S. Candido-Lienz è lunga circa 42 km), si trova la famosa fabbrica della Loacker: tappa obbligatoria non solo per chi ha bambini al seguito, ma anche per i più grandicelli :-) All'interno dell'edificio si trova una "mostra" che spiega la nascita della fabbrica e penso venga anche organizzato un percorso all'interno del laboratorio, che però era chiuso per lavori quando siamo andati noi. Oltre a questo angolo tematico, si trova un bar e il negozio dove si possono acquistare tutti i dolcetti prodotti dalla Loacker, anche e soprattutto quelli che qui da noi non si trovano, come i quadrotti ai frutti di bosco. Noi abbiamo riempito per bene il nostro zaino: abbiamo fatto una bella scorta di dolcetti introvabili, che pian piano ci sbafferemo :-)





Dopo questa dolce sosta siamo rimontati in sella e abbiamo ripreso la nostra biciclettata verso Lienz. Peccato che dopo un po' abbia iniziato a piovere e la pioggia ci abbia pressoché accompagnati fino alla nostra meta. Fortunatamente eravamo equipaggiati di giacche a vento e ponchi e quindi abbiamo limitato i danni: soprattutto abbiamo tenuto all'asciutto il nostro dolce bottino :-)

Certo la pioggia ha rovinato un po' il panorama: l'ultimo tratto, in Austria, è completamente immerso nei boschi e con il sole, o quanto meno con l'asciutto, deve essere davvero spettacolare: vorrà dire che dovremo tornare con il sole :-)
Arrivati a Lienz abbiamo riconsegnato le biciclette, gironzolato velocemente per il centro della città, sempre sotto la pioggia, e poi siamo montati in treno che ci ha riportati a San Candido un pochino più asciutti di come siamo saliti!!!!





Il nostro arrivo bagnato a Lienz


Dopo una bella doccia calda (ci voleva proprio dopo tutta l'acqua presa: i miei sandali potevano essere strizzati!), siamo scesi in paese a Braies per un aperitivo (Hugo forever :-)) e poi ci siamo inerpicati sul monte per andare a cenare in un maso davvero molto carino, in cui abbiamo mangiato divinamente. Il maso si chiama Moserhof e la padrona di casa che ci ha accolti era davvero gentile e solare. La cena si è svolta all'interno della stube tipica tirolese, di cui presentava tutte le peculiarità: legno, tende e tovaglie del tessuto tipico dell'Alto Adige, la stube in un angolo e solo cinque tavoli per offrire ai loro ospiti quella piacevole sensazione di essere a casa. Per non parlare, poi, delle coccole che i nostri palati hanno ricevuto. Sabato sera ci siamo proprio viziati e abbiamo cominciato prendendo due primi, che ci siamo smezzati in modo da poter assaggiare più piatti diversi: spatzle con panna e prosciutto cotto e mezzelune di farro ripiene di finferli e formaggio. Che dire: semplicemente sublimi.


Mezzelune di farro
















Spatzle con panna e prosciutto
















 

Abbiamo proseguito con la rosticciata tirolese con patate e crauti (io li chiamo cappuccio, però in Alto Adige anche il cappuccio crudo viene chiamato con il termine crauti). La rosticciata consiste in bocconcini di carne di manzo cotto con le patate e con tutto il suo sughetto e presentato all'interno della padella di cottura. Davvero un piatto delicato e la carne era davvero tenera.







 




Per concludere in bellezza abbiamo preso anche un dolcetto: la lista dei dessert era veramente invitante e la scelta è stata molto ardua, ma alla fine abbiamo optato per il gelato alla vaniglia con lamponi caldi!







Mamma mia che acquolina che mi è venuta a ripensare a queste prelibatezze :-) Il tutto è stato coronato da una bellissima vista sulla valle di Braies. Cosa potevamo chiedere di più? Assolutamente nulla: è stato tutto perfetto! Sicuramente torneremo a farci viziare in questo maso la prossima volta che torneremo in Val Pusteria. E se siete curiosi di vedere qualche immagine in più, vi lascio il link del maso http://www.moserhof-prags.com 


La vista dal maso


E anche la seconda puntata è volta al termine: domani sempre su questi schermi andrà in onda la terza ed ultima puntata di questo fantastico giro tra natura e sapori del Sud-Tirolo! Nel frattempo vi auguro una buona continuazione di serata e una buonanotte per chi come me se ne va in branda!!! A domani :-)








 

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